Huawei Watch GT recensione: poco smart, molto sport (e autonomia)

Recensione Huawei Watch GT

La serie Watch di Huawei ha subito una serie di cambiamenti nel corso degli anni. Dall’orologio di prima generazione, elegante ma troppo poco compatto, fino alla seconda generazione, incentrata sullo sport-tracking, la compagnia cinese ha riconsiderato ad ogni nuova uscita la sua posizione nel mondo degli smartwatch.

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E l’ultimo modello? Huawei Watch GT è il dispositivo di terza generazione, e il primo dell’azienda ad abbandonare il sistema operativo Wear OS di Google (in precedenza Android Wear) a favore del proprietario LiteOS di Huawei. Il motivo è semplice: ottimizzare l’autonomia. Con una presunta carica che dura fino a 30 giorni, questo Watch GT sarà un flop o un best buy?

Design e display

Huawei Watch GT è sottile e leggero (10,6 mm di spessore – 67 g incluso cinturino) e l’ho trovato molto comodo da indossare durante la giornata, ma anche la notte; in termini di design è simile al Watch 2, ma questo è un prodotto molto diverso.

Il display è un AMOLED da 1,39 pollici (454 x 454 pixel) a colori sempre ben visibile, anche sotto la luce diretta del sole; la luminosità è regolabile da 1 a 5, ma durante il mio utilizzo ho preferito impostare la modalità automatica che ho trovato funzionale.

Il touchscreen funziona molto bene, non perde un colpo, ma in ogni caso troviamo anche sul lato destro gli unici due pulsanti fisici dello smartwatch: quello in alto è il multifunzione e consente di accedere al menu, di tornare indietro, di riavviare/spengere il dispositivo, di terminare un allenamento e molto altro; quello in basso è progettato per bloccare/sbloccare il display e per delle scorciatoie: nel mio caso lo utilizzo per raggiungere con un solo tocco gli allenamenti.

La cassa (46 mm) è una combinazione di metallo e ceramica (plastica per la zona posteriore), ed è disponibile in due colorazioni: nero (cinturino in silicone abbinato) o argento (cinturino in pelle marrone). Il modello da me provato è quello in nero, visto e considerato che al momento dell’acquisto era disponibile solo quello.

Software

Parliamo di LiteOS. Come accennato in precedenza, questo è il primo smartwatch della società distaccatosi da Wear OS (Google) – piccola nota: Huawei ha affermato di non aver abbandonato Wear OS, ma vuole semplicemente offrire un’alternativa ai suoi utenti.

Invece di un catalogo di app compatibili, archiviazione musicale e un hub ricco di funzionalità, Watch GT si concentra sull’essenziale. Nel complesso, l’ho trovato rinfrescante, intuito e più che sufficiente per le mie necessità (notifiche + ora + fitness/sport).

Nella schermata principale, ovvero sul quadrante, facendo degli swipe verso destra o verso sinistra è possibile consultare informazioni chiave come il meteo, i battiti cardiaci, i passi, le calorie bruciate.

A seconda della watch face poi (11 in totale) possiamo ricevere dati specifici: quella che utilizzo io oltre all’ora e ai passi, mi mostra il grafico giornaliero (0-24) relativo alla frequenza cardiaca, ma ce ne sono altre incentrate sul meteo, sull’allenamento…

Navigare nel menu è davvero necessario se vuoi iniziare un allenamento (11 tra cui scegliere, elencati tra poche righe), guardare la cronologia degli allenamenti o accedere ad altre funzionalità, come la bussola, la torcia elettrica, il timer, la sveglia o il cronometro.

Ecco gli allenamenti disponibili:

  • Corsa guidata;
  • Corsa all’aperto;
  • Corsa al chiuso;
  • Passeggiata all’esterno;
  • Alpinismo;
  • Corsa crosscountry;
  • Bicicletta all’aperto;
  • Cyclette;
  • Nuoto al chiuso;
  • Nuoto all’aperto;
  • Altro.

Con uno swipe verso l’alto dalla schermata Home c’è un menu rapido che consente di attivare le modalità “Non disturbare”, “Blocca”, “Trova telefono” o “Mostra orario”; con uno swipe verso il basso è possibile dare un’occhiata alle notifiche non lette. Non è possibile rispondere direttamente dallo smartwatch.

Come dicevamo, LiteOS offre un’esperienza diversa rispetto al sistema operativo di Google. Non ho riscontrato alcun tipo di rallentamenti nei menu o bug e, a patto di comprenderne i limiti, ho trovato il sistema operativo di Huawei più che piacevole.

Sport, GPS e sonno

Parlando di monitoraggio dello sport, il Huawei Watch GT non delude. Con il GPS integrato, non è necessario avere il telefono con sé per andare a correre e registrare il percorso su una mappa. Come la maggior parte dei concorrenti, tiene traccia del battito cardiaco, più i passi e il ritmo. Fornisce anche il punteggio del VO2max.

È resistente all’acqua (5 ATM), il che significa che sei libero di usarlo durante il nuoto. Infatti, lo smartwatch offre rilevazioni specifiche a seconda del tipo di nuotata che stai eseguendo: stile libero, rana, dorso, farfalla e altro ancora.

Il monitoraggio dello sport in generale è buono, ma c’è un problema: i dati non possono essere condivisi con app di terze parti. Ogni statistica è rilegata all’app Huawei Health, addio quindi Strava, Endomondo e qualsiasi altra app disponibile su Apple App Store e/o Google Play Store.

Il GPS integrato all’aperto impiega in media meno di 20 secondi per collegarsi, il che non è affatto male. Mi ha lasciato soddisfatto poi la sua precisione. Confrontandolo con un Garmin Fenix 5 Plus, i risultati sono per lo più coerenti, sia del GPS, sia della frequenza cardiaca.

Huawei Watch GT può monitorare i diversi periodi del sonno: sveglio, sonno REM, riposo leggero e riposo profondo. Tuttavia, non si ferma al rilevamento, poiché Watch GT è in grado di analizzare i dati raccolti e fornire una serie di suggerimenti (oltre 200 in totale, a seconda del problema) che possono aiutarti a ottenere un riposo maggiore.

Questi suggerimenti vanno dalle basi come andare a dormire e svegliarsi alla stessa ora ogni giorno a suggerimenti più avanzati come assicurarsi che la temperatura della stanza sia adeguata per un sonno ristoratore.

Huawei Watch GT è compatibile sia con iOS e che con Android. Offre supporto Bluetooth 4.2, BLE ma non è disponibile l’NFC.

Autonomia

Huawei fa grandi promesse in termini di autonomia: fino a 14 giorni con un uso “normale”, 24 ore di tracciamento GPS e fino a 30 giorni con funzionalità limitate. E più o meno ci siamo.

Con il monitoraggio continuo della frequenza cardiaca, attivazione con il movimento del polso, notifiche attive e 4 allenamenti settimanali (monitorati senza GPS) sono riuscito a raggiungere 12 giorni effettivi prima di dover ricaricare l’orologio.

Per ricaricarlo troviamo il solito maledettissimo stand con attacco proprietario: una basetta circolare con meccanismo magnetico.

Verdetto

Il Huawei Watch GT vanta un’incredibile durata della batteria, un design piacevole e una tecnologia di tracciamento dell’attività fisica completa ad un prezzo competitivo.

Chiaramente non posso non considerare il fatto che LiteOS di Huawei limita l’esperienza complessiva di utilizzo: non offre supporto per Google Assistant, controlli multimediali, indicazioni sulle mappe, supporto per i pagamenti contactless o la possibilità di installare app di terze parti.

Ad ogni modo, Huawei Watch GT è la scelta giusta se stai cercando uno smartwatch incentrato sullo sport, con tanta autonomia e GPS integrato.

8

Nel complesso, Huawei Watch GT è un indossabile godibile. E' bello da vedere, è comodo da indossare, il display AMOLED è sempre ben visibile, il tracciamento dell'attività fisica funziona bene e la durata della batteria è sbalorditiva.

  • Voto 8
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