Samsung Galaxy M20 Recensione

Recensione Samsung Galaxy M20

Il Samsung Galaxy M20 è uno dei primi smartphone della nuova serie di dispositivi economici Galaxy M. Da un paio di settimane si è affacciato nel mercato italiano, riscontrando un certo successo.

Ma in una fascia di prezzo satura come quella dei 200 euro, ha senso l’acquisto di questo dispositivo? Scopriamolo insieme nella recensione di questo Samsung Galaxy M20, nella quale abbiamo cercato di analizzare ogni sua caratteristica.

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Design e qualità costruttiva

Il design di questo M20 non si allontana molto dagli standard dell’azienda produttrice. La parte posteriore è squadrata e un po’ anonima, interamente in policarbonato, il che non è necessariamente un difetto: rispetto al vetro è meno delicato e trattiene un quantitativo di impronte inferiore, seppur il trattamento oleofobico qui non sia il migliore mai visto su uno smartphone. Ho notato poi una certa predisposizione a graffiarsi.

Samsung Galaxy M20 back cover

Sul retro troviamo il lettore delle impronte digitali, dalla forma ovale, ma posizionato forse troppo in alto, rendendo sicuramente meno naturale il raggiungimento per chi non ha le dita così lunghe. In alto a sinistra c’è il modulo della doppia fotocamera (sopra la grandangolare, sotto il sensore principale) e il flash LED posizionati verticalmente.

Samsung Galaxy M20 sensore biometrico

Continuando il tour, sul lato destro troviamo il tasto di accensione e il bilanciere del volume, mentre sul lato opposto c’è lo slot che ospita contemporaneamente, e fortunatamente, le due Nano SIM più la microSD. Infine, sul lato inferiore c’è la porta USB-C, il jack per le cuffie e la griglia dell’altoparlante. Purtroppo, non c’è il LED delle notifiche.

Samsung Galaxy M20 jack cuffie

Il dispositivo pesa 186 grammi e queste sono le sue dimensioni: 156.4 x 74.5 x 8.8 mm.

Nella confezione:

  • Samsung Galaxy M20
  • Auricolari con jack da 3,5 mm
  • PIN rimuovi SIM
  • Caricabatterie 9V/1.67 A o 5V/2A
  • Cavo USB-A/USB-C
  • Manualistica

Display

Samsung ha puntato davvero tanto sul display. Su questo Galaxy M20 troviamo un pannello da 6,3 pollici con notch a goccia per ospitare la camera frontale (Infinity-V Display). Si tratta di un PLS, ovvero la variante proprietaria Samsung dei più comuni IPS: una soluzione simile offre una maggiore luminosità, 400 nit in questo caso, così come un maggior contrasto.

Samsung Galaxy M20 display notch

Garantisce poi la risoluzione Full HD+ (1080 x 2340 pixel) grazie al rapporto d’aspetto di 19,5:9. Si tratta di un display che offre buoni colori, dove l’errore di sovrasaturazione comunque è leggero e poco invasivo (non è possibile personalizzare la resa cromatica via software). C’è la luminosità automatica, ma non essendoci un sensore di luminosità dedicato, è poco coerente e precisa (si basa sulla posizione e sulle abitudini).

Samsung Galaxy M20 resa cromatica

Il vetro non ha la protezione Gorilla Glass, al contrario Samsung ha optato per utilizzare lo standard Dragontrail di Asahi Glass, ma purtroppo non mi sono permesso di sfidarlo volontariamente; quel che posso dire è che è sopravvissuto a una manciata di cadute.

Software

Deludente lato software, arriva ancora con Android 8.1 Oreo out of the box e chiaramente viene a mancare anche la nuova One UI di Samsung.

Detto questo, alcune delle funzionalità della nuova interfaccia software le ritroviamo comunque su questo dispositivo, come le icone delle notifiche nella schermata di blocco e le gesture: con uno swipe verso l’alto si ritorna alla home, con uno swipe dal basso verso destra si torna indietro, mentre verso sinistra si va nelle app recenti (queste ultime due possono essere invertite). Ovviamente le gesture possono essere disattivate via software.

Per gli appassionati di film e serie tv, c’è la piena compatibilità con Netflix HD e simili (Widevine L1) mentre per quanto riguarda la modalità di sblocco, il sensore biometrico fa il suo sporco lavoro, anche se come già detto non l’ho trovato posizionato così bene. C’è infine anche il riconoscimento facciale 2D, senza infamia e senza lode.

Anche se non ho mai utilizzato questa funzionalità, ad onor di cronaca il sensore delle impronte digitali può essere impostato per abbassare la barra delle notifiche.

Chiudiamo il paragrafo software dicendo che c’è la radio FM.

Hardware, prestazioni e benchmark

Passiamo adesso al cuore di questo smartphone. Come chipset monta l’Exynos 7904, ovvero un Exynos 7885 con clock più basso (octacore 2x Cortex-A73 1,8 GHz, 6x Cortex-A53 1,6 GHz). La GPU è la Mali-G71 MP2. Il SoC è accompagnato da un’unica configurazione da 4 GB di RAM e 64 GB di storage interno (fuori dall’Italia c’è anche quella da 3/32 GB); la memoria interna è espandibile fino a 512 GB tramite microSD (ricordiamo nuovamente il terzo slot dedicato).

Samsung Galaxy M20 hardware

Continuando con le specifiche, c’è il Bluetooth 5.0, il GPS + A-GPS + GLONASS + BeiDou, l’NFC. mentre non c’è il Wi-Fi è mono banda a 2,4 GHz.

La componente hardware garantisce un’esperienza di utilizzo fluida, senza impuntamenti. Nel multitasking si comporta bene, ma ha i suoi tempi, non è un dispositivo reattivo, scattante.

Lato gaming riusciamo ad approcciare a qualsiasi titolo, con qualche calo di frame in quelli più esigenti.

Fotocamera

Il Samsung Galaxy M20 ha una doppia fotocamera posteriore costituita da un sensore principale da 13 MP f/1.9 e sensore ultra grandangolare da 5 MP. Questa configurazione garantisce scatti decenti, tenendo sempre in mente la fascia di mercato in cui troviamo.

Samsung Galaxy M20 fotocamera posteriore

Le foto non mancano infatti di dettagli, il rumore di fondo è ben controllato ma spesso peccano in termini di resa cromatica, i colori sono infatti sottotono. Quando c’è poca luce le foto risultano notevolmente desaturate, con una buona dose di rumore di fondo nelle zone più scure, mentre dove c’è luce, c’è una buona dose di dettagli.

E’ bello avere a disposizione una ultra grandangolare spendendo così poco, anche se a conti fatti il sensore da 5 MP offre una gamma dinamica piuttosto limitata, e per di più gli scatti sono molto distorti.

C’è la modalità ritratto (chiamata Fuoco Live), la quale cerca un volto nell’inquadratura e lo mantiene a fuoco insieme a quello che identifica come il corpo del viso, offuscando di conseguenza tutto il resto. Di conseguenza, non è possibile utilizzare la modalità ritratto per oggetti non animati. Inoltre, non non è possibile sfruttare la grandangolare. In ogni caso, le foto risultanti non sono affatto male, anche se non mancano a volte di macchie e imperfezioni.

Sul fronte troviamo un singolo sensore da 8 MP, grazie al quale è possibile ottenere dei selfie soddisfacenti, sia in termini di dettagli che di colori. C’è anche in questo caso la modalità Fuoco Live, la quale tendere ad illuminare il volto, con un isolamento del soggetto accettabile, anche se il più delle volte abbiamo trovato degli errori.

Speaker, chiamate e ricezione

Ricordiamo che il Galaxy M20 ha un unico speaker sul lato inferiore, lievemente sottotono rispetto alla media ma esente da distorsioni a volume massimo; c’è anche la radio FM. Lato ricezione ottimo come tutti e supporta il 4G+ su ambo le SIM.

Autonomia

Samsung con questo suo Galaxy M20 ha puntato tanto sull’autonomia, inserendo così sotto la scocca una batteria da 5000 mAh. Grazie a questa è possibile chiudere tranquillamente le due giornate con un utilizzo standard, mentre io che ci smanetto tutto il giorno tra GPS, Bluetooth, Youtube e Chrome riesco ad arrivare a sera con un buon 35% – 40%.

La batteria da 5000 mAh si ricarica in poco più di 2 ore sfruttando la tecnologia Adaptive Fast Charging di Samsung.

Prezzo e alternative

Il Samsung Galaxy M20 è acquistabile nell’unica configurazione da 4/64 GB su sito ufficiale dell’azienda e in esclusiva su Amazon al prezzo di lancio di 229€.

samsung galaxy m20 alternative

Nella fascia di prezzo in cui si posiziona, è possibile compararlo giusto con il Redmi Note 7, il quale offre una autonomia migliore (nonostante la batteria più piccola), prestazioni nettamente superiori, scatti più definiti (sia di giorno che di notte), il Wi-Fi dual band, un display più luminoso, Android 9 Pie out of the box e per ultimo, ma non per importanza, un prezzo ancora più basso.

Il Samsung, rispetto al Redmi, ha giusto l’NFC, un display dalla resa cromatica leggermente superiore e il sensore ultra grandangolare.

Di seguito le offerte con i prezzi aggiornati:

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Verdetto

Quindi, cosa ne penso di questo Samsung Galaxy M20? Si tratta un dispositivo equilibrato, non ha particolari mancanze se non il Wi-Fi dual band, e grazie all’ottima autonomia può essere utilizzato anche fino a 3 giorni consecutivi con una carica completa.

Insomma lo consiglio, ma non è il migliore sul mercato in questa fascia di prezzo: ci sono dispositivi con software più recenti, SoC più prestanti e prestazioni fotografiche superiori, come il Redmi di cui abbiamo parlato poche righe fa.

Samsung Galaxy M20 verdetto

7
  • Voto 7
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