NVIDIA G-Sync vs AMD FreeSync: differenze e prova su campo

0

Avete mai riscontrato screen tearing e stuttering durante le vostre sessioni di gioco? Se si, sicuramente sapete quanto questi problemi siano fastidiosi. In linea di massima è possibile attivare il V-Sync, ma se non si dispone di un sistema di fascia alta, questo potrebbe ridurre drasticamente le prestazioni dell’intero sistema, con conseguenti cali di frame.

Fortunatamente, sia NVIDIA che AMD si sono messe all’opera per offrire tecnologie alternative per risolvere questi problemi.

Differenze tra G-Sync e FreeSync

NVIDIA nel lontano 2015 ha lanciato G-Sync, una tecnologia impressionante ma con un piccolo difetto: per poterla sfruttare i monitor e i display dei notebook da gaming necessitano di un chip specifico, piuttosto costoso, che in linea di massima genera un aumento del prezzo che può variare dai 100€ ai 300€, a seconda del tipo di pannello.

Al contrario, FreeSync di AMD sfrutta lo standard Adaptive Sync integrato nello standard DisplayPort 1.2a, e per questo motivo qualsiasi monitor con input DP 1.2a (o superiore) è potenzialmente compatibile (FreeSync 2 HDR richiede DisplayPort 1.4).

Un’altra netta differenza tra G-Sync e FreeSync è che mentre la prima sfrutta un modulo hardware vero e proprio, la seconda sfrutta il driver Radeon di AMD e il firmware di ogni display compatibile.

Prova su campo

Per mettere a confronto le 2 tecnologie, prendiamo a esempio il test effettuato e condiviso da Tom’s Hardware. La redazione del portale americano ha confrontato le prestazioni di 2 monitor QHD TN da 24 pollici AOC Agon, ovvero l’AG241QG (G-Sync) e l’AG241QX (FreeSync), i quali differiscono esclusivamente per la frequenza di aggiornamento (QG 165 Hz, QX 144 Hz) e per le porte d’ingresso.

Test 1

g-sync vs freesync differenze misurazioni colori

La prima parte del test è stata caratterizzata dal confronto dei 2 monitor in termini di colori, luminanza e response time. Su base teorica, avrebbero dovuto dare risultati simili, visto che sfruttano lo stesso pannello AU Optronics.

I risultati sono stati sorprendenti: nero massimo/calibrato e contrasto massimo/calibrato offrono valori totalmente differenti. Il QX (FreeSync) presenza valori tipici per un display TN, mentre il QG (G-Sync) a confronto sembra sbiadito.

Stesso discorso per quanto riguarda i colori: il QX non aveva praticamente bisogno di regolazioni out-of-the-box, al contrario del QG.

Infine, in termini di response time la risposta del pannello differiva di appena 2 ms, una discrepanza non percettibile a occhio nudo.

Test 2

La seconda parte del test è stata caratterizzata dal confronto dei 2 monitor durante delle effettive sessioni di gioco. In base alle parole dei redattori, i monitor non hanno presentano problemi come screen tearing o stuttering, comportandosi poi allo stesso modo per quanto riguarda il frame rate.

Sia su Call of Duty: WWII che su Tomb Raider non ci sono state differenze, se non per quanto riguarda la resa cromatica. Ovviamente l’AG241QX, visto il suo contrasto più elevato, è riuscito a offrire ombre più nette, così come una profondità di campo maggiore.

g-sync e freesync si equivalgono per funzionamento

Conclusione

Quali sono le nostre conclusioni? Innanzitutto che la differenza principale tra G-Sync e FreeSync è il prezzo: il test sopra menzionato dimostra infatti che non ci sono discrepanze in termini di funzionamento. Le differenze mostrate in termini di colori e luminanza molto probabilmente dipendono da altri fattori.

Ci teniamo a sottolineare però che, aldilà del discorso NVIDIA o AMD, i fattori che influenzano di più l’esperienza di gioco sono il frame rate e la qualità video. Quindi, prima di spendere questi 200€ – 300€ in più solo per avere a disposizione il G-Sync, il consiglio è quello di investire quei soldi sull’hardware e su un monitor a 144 Hz o più (valutare se TN, IPS o VA) in modo da ridurre sensibilmente la possibilità di incappare nei problemi sopracitati.

Via Tom's Hardware

Leave A Reply

Your email address will not be published.