Pulizia Android, consigli pratici e migliori applicazioni

Volete liberare la memoria di smartphone e tablet Android perchè ormai è piena e non sapete come fare? Niente di più facile, in questa guida vi spiegheremo come pulire Android, non solo attraverso dei programmi appositi, ma anche con dei semplici accorgimenti.

Il fatto che ormai le memoria dei tablet e degli smartphone siano espandibili ha portato, certo, ad un’enorme comodità, ma anche a preoccuparsi sempre meno di “conservare” lo spazio di memoria dei dispositivi. E non solo Android. La logica conseguenza è che, spesso, si arriva alla saturazione del dispositivo e non si sa come fare per risolvere la situazione.

Ecco la nostra guida sulla pulizia Android, a prescindere che dobbiate liberare spazio in uno smartphone o in un tablet.

INDICE DEI CONTENUTI

Cancellare la cache delle applicazioni

Pulizia Android eliminando la cache

Uno dei metodi basilari per guadagnare spazio in uno smartphone Android è quello di cancellare la cache delle applicazioni. Tutte le app conservano alcune informazioni in memoria per essere più rapide, ma con il tempo queste informazioni possono prendere sempre più spazio e aumentare di dimensioni.

CI sono applicazioni, come Facebook, Instagram e Spotify le cui cache possono raggiungere le centinaia di MB senza problemi, occupando moltissimo spazio nel vostro dispositivo. Potete facilmente controllare quale delle vostre applicazioni ha un’elevata memoria cache e, senza problemi, eliminarla.

Per eliminare la memoria cache di Android, di tutta la cache, non dovete fare altro che entrare nelle Impostazioni, andare in Memoria e poi in Dati memorizzati nella cache.

Ovviamente, si tratta di un’operazione che deve essere ripetuta periodicamente, in quanto la cache, specialmente nel caso delle app, è sempre in aumento. Oltretutto, la pulizia della cache è un’ottima soluzione anche per ottimizzare le prestazione del vostro dispositivo Android, magari rallentato dalle troppe informazioni in memoria.

Sfruttare i cloud per foto, video e file

pulizia android sfruttando i cloud

Per pulire la memoria del vostro dispositivo Android, tablet o smartphone, avete a disposizione anche i cloud. Potete recuperare spazio semplicemente caricando su un server online foto, video, file e qualunque altra cosa vi venga in mente. Così da poter avere la memoria libera sul vostro dispositivo Android.

Ci sono diversi cloud in circolazione: Dropbox, iCloud, Microsoft, ma tra i migliori, specialmente per foto e video, c’è Google Foto. Il cloud di Google offre una memoria illimitata per foto e video, a patto di adattamenti specifici per quanto riguarda le risoluzioni di foto e video. In questo modo potrete facilmente tenere vuota la memoria del vostro dispositivo, ma senza rinunciare ai vostri ricordi.

Un altro enorme vantaggio di Google Foto è il fatto che riconosce in automatico le foto e i video già salvati in memoria e vi permetterà di eliminarli dalla vostra galleria immediatamente.

Cancellare applicazioni e file inutili

pulire android eliminando app

La pulizia del sistema operativo Android deve essere anche fatta con criterio. Quando vi ritrovate a dover liberare spazio, dovete domandarvi: perchè avete la memoria del dispositivo occupata? Spesso è perchè si riempie il tablet o lo smartphone di applicazioni e file inutili da eliminare.

Chi di noi non ha decine e decine (ormai centinaia e centinaia) di foto, immagini e video fossilizzate nella memoria dello smartphone? Chi non ha scaricato diverse app, specialmente giochi, per poi dimenticarli in un angolo del tablet?

Tutti questi file non fanno altro che occupare spazio nel vostro dispositivo Android. Senza contare che avere una memoria piena è dannoso anche per le prestazione fel vostro dispositivo.

Di conseguenza, eseguire un controllo una tantum ed eliminare tutte le applicazioni e i file inutili presenti nel vostro dispositivo Android sarà utile per due obiettivi. Aumenterete la memoria del dispositivo a vostra disposizione e velocizzerete il vostro device.

Spostare app e file sulla scheda SD

Per pulire la memoria su Android, se avete uno smartphone o un tablet con questa possibilità, un’altra ottima idea è quella di spostare applicazioni e file su una scheda micro SD. Potete sia farlo dalla memoria del vostro dispositivo ad un scheda micro SD interna che ad una scheda SD più spaziosa attraverso il PC.

In base alla quantità di memoria da spostare in un dato momento, vi conviene scegliere una scheda micro SD che sia veloce nel trasferimento dati. Una cosa è spostare qualche decina di foto, un’altra decine di GB di file. Anche perchè, nel caso dello spostamento delle applicazioni, avrete sempre a che fare con GB e GB di file da spostare. In questi casi, la cosa migliore è scegliere una scheda micro SD che sia almeno di classe 10 (velocità di trasferimento pari a 10 MB/s) se non superiore.

pulire android spostando app e file su scheda SD

Rimuovere le app preinstallate (bloatware)

Uno dei problemi principali con i dispositivi Android sono le app proprietarie delle diverse case di produzioni. Si tratta di tutte quelle applicazioni preinstallate, i cosiddetti bloatware, che occupano spazio e che, solitamente, non possono essere eliminati del tutto.

Ma, con una buona capacità di manutenzione di Android, potrete anche rimuovere le app preinstallate per fare spazio nel vostro dispositivo. Il problema di questa operazione è che sarà necessario avere i permessi di root del vostro dispositivo, così da poterlo modificare a piacimento. Il che farà scadere automaticamente la garanzia.

Per farlo potrete utilizzare System App Remover, un’app gratuita in grado di eliminare i bloatware di Android. Molto utile anche perchè vi segnalerà quali sono le app di sistema essenziali per il funzionamento del vostro dispositivo, e che quindi devono essere conservate, e quali sono applicazioni che possono essere eliminate senza problemi.

Potete facilmente scaricare System App Remover dal Google Play Store. Una volta in stallata, dovete concedere all’app i permessi di root. L’app, poi, si aprirà con un elenco di applicazioni di sistema e preinstallate del vostro dispositivo.

[appbox googleplay com.jumobile.manager.systemapp]

Le app con affianco la scritta, in rosso, Key Module saranno quelle di sistema da poter conservare. Anche le app con la scritta, in arancione, Da tenere non vanno eliminate.

Potete eliminare, invece, tutte le altre applicazioni senza nessuna scritta di fianco. Per farlo non dovete fare altro che spuntare il nome dell’app che volete eliminare, cliccare su Disinstalla e poi cliccare su . Per recuperare i bloatware eliminati, invece, basta andare nel cestino dell’applicazione, spuntare l’app che volete recuperare e cliccare su Restore.

System App Remover può anche essere usato come task manager per eliminare anche le altre applicazioni del vostro dispositivo. Basta cliccare sull’icona ad hamburger e poi selezionare User app. Vi apparirà l’elenco di tutte le app da voi scaricate, per eliminare l’app designata basta spuntarla, cliccare su Disinstalla e infine su .

Non volete concedere i permessi di root sul vostro dispositivo? Allora invece di disinstallare i bloatware, l’unica alternativa è di disattivarli manualmente (Impostazioni → App).

Migliori applicazioni pulizia Android

Oltre ai metodi “manuali” per liberare la memoria e pulire il vostro Android, un metodo più semplice e rapito è quello di utilizzare specifiche applicazioni. Il problema è che ci sono numerose app di pulizia per i dispositivi Android, ma qual è il miglior cleaner Android?

Ecco le nostre proposte, scelte tra le migliori app di pulizia Android sul mercato.

CCleaner

[appbox googleplay com.piriform.ccleaner]

Un’ottima app per pulire Android gratis, anzi, uno dei migliori, è senza dubbio CCleaner. Si tratta di un programma, nato come tale, almeno, totalmente gratuito e dalle numerose funzioni. Molto conveniente anche perchè non richiede permessi di Root.

Con CCleaner potete cancellare qualunque cosa vogliate. La cache delle applicazioni, i file multimediali di WhatsApp, i file temporanei di sistema, la cache del browser e molto altro. Oltretutto potete utilizzarlo anche per disinstallare, dall’app stessa, le app che non volete più una dietro l’altra. Infine, potete utilizzarla anche per avere tutte le informazioni che volete sul vostro dispositivo: memoria, RAM, CPU etc.

Per usare CCleaner dovete scaricarlo dal Google Play Store, avviare l’app e cliccare sul tasto Analizza. In questo modo l’app inizierà a scansionare tutto il vostro dispositivo Android (o la memoria della scheda micro SD). Una volta finita la scansione, vi verrà proposto un elenco di dati da eliminare. Cliccate la spunta affianco alle voci da eliminare e premete su Pulisci.

SD Maid

[appbox googleplay eu.thedarken.sdm]

Una delle migliori applicazioni in assoluto per pulire il vostro Android e liberare spazio è SD Maid, per alcuni il miglior pulitore per Android. Con SD Maid potete cancellare i file temporanei di sistema, i file legati alle app che non sono più installate e la cache delle app stesse.

Oltretutto, SD Maid è ottima anche perchè rende più leggere applicazioni pesanti come Facebook, Instagram, Spotify etc. eliminando i dati superflui. Può ricercare e trovare i file duplicati, elimina le applicazioni e le loro estensioni installate in automatico e riesce ad individuare i file più pesanti in memoria. Sia per quanto riguarda la memoria interna del dispositivo che una eventuale scheda micro SD.

Tuttavia, ci sono due versioni dell’applicazione, una Free e una a Pagamento. La Free possiede comunque molte funzionalità, ma non è possibile cancellare i file temporanei delle applicazioni. Per farlo, dovete utilizzare la versione PRO che costa 2,97 €. Oltretutto, per quanto l’app funzioni anche se non avete i permessi di Root, funziona al meglio se il vostro dispositivo ha subito la procedura di root.

Le sezioni dell’applicazione sono quattro, ed entrando in una di esse potete eliminare tutti i file all’interno semplicemente cliccando sul cestino:

  • Resti di applicazioni:dove potrete trovare i file di vecchie app (Dei quali non avrete più bisogno).
  • Pulizia di sistema: qui vi appariranno i file della cache di sistema, anche in questo caso potete eliminare tutto senza problemi.
  • Pulizia delle applicazioni: qui appariranno i file di cache delle applicazioni terze (solo nella versione a pagamento).
  • Database: qui potrete gestire lo spazio che applicazioni pesanti come Facebook o Spotify occupano nel vostro dispositivo.

Per accedere alle altre funzioni di SD Maid dovete cliccare sul pulsante ad hamburgher e selezionare le diverse voci: in Controllo Applicazioni potete cancellare le app del vostro dispositivo; in Gestione File potete esplorare tutti i file e le cartelle del vostro dispositivo; In File di grandi dimensioni e Duplicati vi appariranno le omonime categorie di file, che potrete eliminare.

Files Go

[appbox googleplay com.google.android.apps.nbu.files]

Un altro ottimo cleaner per Android gratis è senza dubbio Files Go, un’applicazione creata e rilasciata direttamente da Google. Certo, si tratta di un’applicazione rilasciata su smartphone di bassa-media fascia, ma può essere comunque molto utile.

Con Files Go potrete eliminare la cache del vostro sistema operativo, visualizzare i file duplicati e le app che usate meno o eliminare tutti i file multimediali inutili di app come Whatsapp. Potete anche usare Files Go come un file manager e inviare i vostri file tra dispositivo che hanno quest’app.

Il lato negativo di quest’applicazione è che non effettua controlli ed eliminazioni approfondite, ma si limita ad eliminare i file di base che non vi servono (duplicati, cache, file temporanei etc.) così da poter dare più spazio al vostro dispositivo e migliorare le sue prestazioni. Non è una soluzione definitiva ad un problema, ma può essere molto utile nell’immediato.

Power Clean

[appbox googleplay com.lionmobi.powerclean]

Power Clean è un pulisci Android molto utilizzato, anche se il punto di forza dell’app sta nella sua precisa e vasta capacità di analisi che vi permetterà di capire cosa c’è nella vostra memoria.

Non dovrete fare altro che scaricare Power Clean dal Google Play Store, avviarlo e premere il tasto Pulisci. L’elenco che l’app genererà saranno tutti i file della cache, che potranno essere eliminati facilmente, e pulirà anche la RAM del vostro dispositivo.

La funzione principale di quest’app, tuttavia, è quella di ricerca ed eliminazione dei file di grandi dimensioni. Con Power Clean potrete scansionare la vostra libreria multimediale, trovare i file più grandi ed eliminarli (o spostarli altrove, se volete).

Altre funzioni interessanti dell’app sono l’analisi della batteria e della CPU del vostro dispositivo. Nel primo caso, analizza la batteria e arresta forzatamente l’utilizzo di app che consumano molta energia. Nel secondo caso, invece, analizza l’uso che il vostro smartphone o il vostro tablet fanno della CPU e arresta le app che causano il surriscaldamento.

Infine, con Power Clean potete anche bloccare le notifiche inutili, gestire le vostre app e condividere le applicazioni con altri dispositivi che hanno la stessa  applicazione.

All-In-One Toolbox

[appbox googleplay imoblife.toolbox.full]

All In One Toolbox, come suggerisce il nome, è una delle applicazioni per la pulizia Android più complete. Possiede un’interfaccia semplice e molto intuitiva e vi permetterà di pulire facilmente il vostro dispositivo Android e di renderlo veloce come un tempo.

Una volta scaricato All In One Toolbox dal Google Play Store non dovrete fare altro che avviare l’app e cliccare su Libera per ripulire la cache del vostro sistema operativo ed eliminare i file temporanei.

A differenze delle altre applicazioni per la pulizia di Android, infatti, All In One Toolbox non ha bisogno di effettuare scansioni. Oltretutto, nella schermata principale dell’applicazione avrete tutte le informazioni che vi servono: spazio occupato della memoria, della Ram e della scheda micro SD, se presente.

Per rendere più veloce il vostro dispositivo Android potrete facilmente chiudere le operazioni attive in background cliccando su Velocizza.  Infine, attraverso la sezione Strumenti, l’app potrà essere un task manager per le app che avete sul dispositivo: potete effettuare backup, resettarle, disabilitarle, eliminarle etc.

Avast Cleanup

[appbox googleplay com.avast.android.cleaner]

Avast Cleanup è un’altra app per la pulizia di Android di alto livello, non a caso è della stessa “casa” di uno dei più potenti antivirus sul mercato. Si tratta di un’app dall’interfaccia essenziale e con funzioni di pulizia dei dispositivi molto elevate.

Una volta scaricato Avast Cleanup dal Google Play Store non dovete fare altro che avviarla e l’app avvierà una scansione, estremamente rapida ed efficace, del vostro dispositivo cercando file inutilizzati, app in background, processi inutilizzati etc.

Una volta che la scannerizzazione sarà terminata, potrete sia pulire tutto in blocco oppure selezionare singolarmente i file che volete eliminare, così da conservarne altri.

Avast Cleanup, oltretutto, facilita anche l’archiviazione di file all’interno di un servizio di cloud a vostro piacimento (Dropbox, OneDrive o Google Drive). Con l’app, infatti, potete archiviare online facilmente i vostri file. Utile specialmente nel caso le scansioni trovino file che non volete eliminare, ma che occupano spazio.

Il servizio di archiviazione, una novità, è tuttavia gratuito solo per un periodo di prova limitato. E la versione free dell’app presenta alcune pubblicità. Nulla di problematico, in ogni caso, anche nel caso non vogliate fare l’abbonamento annuale.

History Eraser

[appbox googleplay mobi.infolife.eraser]

Un ultimo programma per la pulizia Android che vi possiamo consigliare è senza dubbio History Eraser, un’applicazione che va oltre l’eliminazione di file superflui o della cache del vostro dispositivo. L’app punta a tenere in ordine il vostro intero dispositivo da ogni punto di vista.

Oltre all’eliminazione della cache e dei file temporanei, History Eraser permette di fare molto di più. Potete eliminare chiamate recenti, SMS, la cronologia del vostro browser e gestire le impostazioni di tutte le applicazioni Google. Il tutto da una sola applicazione.

Anche la sua interfaccia è fatta per far trasparire efficienza e precisione: molto semplice, intuitiva e senza funzioni di troppo. E possiede anche una funzione utilissima, la possibilità di attivare l’applicazione in automatico all’avvio del vostro dispositivo. Per farlo basta andare in Impostazioni e settare l’opzione. In questo modo potrete attivare l’app dal menù delle notifiche e usare la modalità Pulizia con un tocco.

HUAWEI potrebbe sostituire il Google Play Store con Aptoide

Nei giorni scorsi, HUAWEI si è trovata in una strana situazione con il governo degli Stati Uniti. Il risultato del divieto totale di HUAWEI è il taglio dei rapporti di collaborazione di molte aziende americane con il produttore di smartphone cinese.

Tra i tagli più importanti, non solo la revoca della licenza Android con HUAWEI, ma anche la rimozione dal programma beta di Android Q e ARM, i cui progetti sono utilizzati nei processori Kirin.

In ogni caso, anche se gli Stati Uniti hanno ritardato il divieto di 90 giorni, HUAWEI è già al lavoro su un piano di backup, qualora il divieto tornasse in vigore. Secondo quanto riferito, HUAWEI ha chiesto agli sviluppatori di app di inviare le proprie applicazioni ad AppGallery, ovvero lo store di HUAWEI, molto simile al Galaxy Store dei telefoni Samsung.

aptoide google play store huawei

Un media portoghese ha inoltre riportato che Aptoide, l’alternativa open source al Google Play Store con oltre 900.000 app e oltre 100 milioni di utenti, sta negoziando con HUAWEI per sviluppare un’alternativa valida al Play Store.

Ricordiamo che a HUAWEI è stata revocata la licenza Android da parte di Google. Ciò significa che HUAWEI dovrebbe ricorrere alla build AOSP di Android ma non potrà commercializzare dispositivi con i Google Play Services.

Zen Mode di OnePlus 7 Pro arriverà su OnePlus 6 e 6T, Nightscape 2.0 no

OnePlus 7 e OnePlus 7 Pro arrivano con la OxygenOS 9.5 out of the box, che presenta alcune nuove funzionalità rispetto alla 9.0 di OnePlus 6T. Ovviamente la 9.5 è ancora basata su Android 9 Pie, ma include novità come la Zen Mode – una funzionalità che, se attivata, non ti consente di utilizzare il telefono per 20 minuti (può solamente ricevere chiamate, effettuare chiamate di emergenza e utilizzare la fotocamera). Ed è impossibile disattivarla prima che scada il tempo.

Andando oltre il quesito “Chi ha bisogno di una funzionalità simile?”, il punto è: questa Zen Mode arriverà (prima o poi) su OnePlus 6T e OnePlus 6 attraverso un aggiornamento software. Le informazioni arrivano direttamente dall’azienda cinese, rispondendo tramite e-mail ad una richiesta del sito web Android Authority.

Questa è la buona notizia. La cattiva è che la Nightscape 2.0, la nuovissima modalità notte di OnePlus della fotocamera, presente nel 7 e 7 Pro, non arriverà sui dispositivi più vecchi. Questo a quanto pare è a causa di “una limitazione hardware“. L’azienda non ha specificato ulteriori dettagli, ma è probabile che le funzionalità offerte dalla Nightscape 2.0 siano possibili solamente attraverso il nuovo sensore da 48 MP, che come sappiamo non è presente su 6/6T.

Un’altra nuova funzionalità della OxygenOS 9.5 è la possibilità di registrare lo schermo con un’app nativa, ma ma in questo caso OnePlus non ha rivelato se anche questa arriverà sui dispositivi dello scorso anno o meno. Dal momento che è al 100% una funzionalità lato software, però, non c’è motivo per cui non dovrebbe alla fine arrivare su 6T e 6.

Google Pixel 3a e 3a XL ottengono la certificazione Bluetooth

Le nuove varianti Pixel 3a e 3a XL saranno annunciate ufficialmente all’evento Google I/O 2019 che si terrà in California allo Shoreline Amphitheatre il prossimo 7 maggio.

Sappiamo praticamente tutto quel che riguarda questi nuovi dispositivi, dai case ai prezzi, e di recente abbiamo visto entrambi i telefoni su Geekbench con le specifiche hardware. Oggi, il 3a e il 3a XL hanno finalmente ottenuto le certificazioni Bluetooth.

Un totale di 8 varianti sono passate attraverso l’ente di certificazione, 4 per Pixel 3a e altre 4 per il fratello maggiore Pixel 3a XL. Insieme ai numeri di modello abbiamo anche appreso che entrambi i telefoni saranno dotati di Bluetooth 5.0 e arriveranno con Android Pie out of the box, ma non sono delle novità.

Ricapitolando i rumor scorsi, il Google Pixel 3a avrà un display FHD+ da 5,6 pollici abbinato a uno Snapdragon 670 e una RAM da 4 GB. Il 3a XL più grande avrà uno schermo FHD+ da 6 pollici con Snapdragon 710 e la stessa RAM da 4 GB.

Entrambi i telefoni dovrebbero avere 64 GB di storage interno. Per quanto riguarda la fotocamera, i nuovi Pixel dovrebbero avere una fotocamera frontale da 8 MP e un unico sensore principale da 12 MP sul retro. In termini di prezzi, il 3a dovrebbe costare circa 500$ (450€) mentre il 3a XL dovrebbe costare 600$ (530€).

I due telefoni dovrebbero arrivare nelle colorazioni in bianco, nero e viola con pulsanti di accensione colorati.

Nuovo smartphone Xiaomi con Snapdragon 730 presto in arrivo in India

Il VP di Xiaomi India e il Global VP Manu Jain hanno condiviso uno scatto dell’incontro avvenuto con Rajen Vagadia (presidente Qualcomm India) e Kedar Kondap (VP Product management) di Qualcomm per discutere sull’imminente smartphone Xiaomi che sarà dotato del nuovo SoC Snapdragon serie 7 annunciato due settimane fa, che dovrebbe essere proprio lo Snapdragon 730 (presentazione 9 aprile).

Anche se la società non ha confermato nessun altro dettaglio ufficiale, l’immagine emersa la scorsa settimana ha mostrato un nuovo telefono con fotocamera pop-up e jack audio da 3,5 mm sul lato superiore.

Questo dispositivo dovrebbe poi avere lo Snapdragon 730, la fotocamera posteriore con sensore principale da 48 MP, un teleobiettivo da 8 MP e un obiettivo ultra grandangolare da 13 MP. Il tutto sarà sormontato da una batteria da 4000 mAh.

Questa potrebbe essere una versione potenziata del Mi 9SE, che potrebbe arrivare in commercio con il nome di Mi 9X, ma potrebbe essere anche il nuovo Mi A3. Non resta quindi che aspettare nuove notizie ufficiali.

P Smart Z potrebbe essere il primo smartphone Huawei con camera pop-up

Huawei per i suoi dispositivi, vedi Mate 20 Pro e il nuovo P30 Pro, continua imperterrita a presentare il notch, senza particolari arrangiamenti per portare un design tutto schermo. Perlomeno fino ad ora.

A quanto pare, stando agli ultimi render apparsi online e condivisi dal noto leaker Evan Blass (@evleaks su Twitter), il prossimo smartphone Huawei, chiamato P Smart Z, sarà il primo dell’azienda senza notch.

Da quello che mostrano le immagini trapelate, salta subito all’occhio l’arrangiamento utilizzato da Huawei, ovvero la camera frontale con sistema pop-up, accompagnata poi da una configurazione a doppia fotocamera e il lettore di impronte digitali sul retro. In base alle immagini, lo smartphone dovrebbe essere disponibile in tre opzioni di colore: nero, blu e verde. Difficile invece definire i materiali utilizzati.

Per quanto riguarda le specifiche, il display IPS probabilmente misurerà 6,59 pollici. Il telefono ha dimensioni di 163,5 x 77,3 x 8,9 mm e peso di 197 g. Sotto il cofano si trova il Kirin 710 con 4 GB di RAM e 64 GB di memoria integrata, con possibilità di espanderla ulteriormente fino a 512 GB. Sia la fotocamera posteriore che quella anteriore sono dotate di sensore da 16 MP mentre la batteria è da 4000 mAh. Huawei P Smart Z probabilmente arriverà con Android Pie basato su EMUI 9.0 out of the box.

La data di lancio di Huawei P Smart Z non è ancora nota, ma dovrebbe essere un telefono economico dal prezzo di circa 210€.

OnePlus 7 Pro con display QHD a 90 Hz, 4000 mAh e speaker stereo (rumor)

La differenziazione tra OnePlus 7 e OnePlus 7 Pro potrebbe essere persino più marcata del previsto. Fino ad ora sappiamo che il Pro avrà uno schermo più grande (6,64″ contro 6,4″) con una fotocamera frontale pop-up invece del notch a goccia. Ma in base all’ultimo rumor, sarà anche il primo smartphone con display QHD del’azienda.

Ancora meglio, sarà un pannello con refresh rate di 90 Hz. Che sia quindi un dispositivo indirizzato ai videogiocatori mobile? Con il chipset Snapdragon 855 e molta RAM, non è fuori questione. Anche al di fuori del gaming, i 90 Hz renderanno l’interfaccia grafica piacevole nell’utilizzo.

Continuando con le notizie condivise dalla fonte, su OnePlus 7 Pro troveremo anche gli speaker stereo, anche se non è chiaro come è stata integrata questa tecnologia considerando la cornice superiore così sottile.

Come nuovamente accennato stamani, OnePlus 7 Pro, rispetto alla variante standard, dovrebbe avere una batteria più grande, ovvero da 4000 mAh. Ciò, in teoria, dovrebbe garantire una dell’autonomia sensibilmente migliore o potrebbe essere sufficiente per compensare il consumo extra del nuovo display QHD+ a 90Hz.

Il Pro sarà dotato anche della tecnologia di ricarica Warp da 30 W, mentre non sappiamo se arriverà anche sul 7, è se troveremo il solito caricabatterie da 20 W. Inoltre, il modello Pro rappresenterà il passaggio alla USB 3.1 (anche se probabilmente non avrà un effetto così importante nell’uso quotidiano).

Come già sappiamo, OnePlus 7 avrà una doppia fotocamera posteriore con sensore principale da 48 MP, il Pro avrà invece una cam extra (standard, teleobiettivo, ultra grandangolare). La società sta anche lavorando su un modello 5G, che presumibilmente sarà una variante alternativa del Pro.

Honor 20i ufficiale con display da 6,21 pollici, cam anteriore da 32 MP e Kirin 710

Dopo una piccola anticipazione nei giorni scorsi, HONOR ha appena ufficializzato in Cina il nuovo HONOR 20i, l’ultimo smartphone della serie HONOR 20. Dispone di un display Full HD+ da 6,21 pollici con un rapporto display/cornici di circa il 90%, SoC Kirin 710 accompagnato da 4/6 GB di RAM, Android 9.0 Pie con EMUI 9.0, fotocamera posteriore da 24 MP e sensore di profondità secondario da 2 MP e obiettivo grandangolare a 120° da 8 MP. Ha una fotocamera frontale da 32 MP con funzionalità AI.

Lo smartphone ha una colorazione posteriore gradiente realizzata con tecnologia di litografia 3D ed è supportato da una batteria da 3400 mAh. Per riassumere:

  • Display:  6,21 pollici Full HD+ (2340 x 1080 pixel), 19.5:9, LTPS, notch a goccia, curvatura 2.5D
  • SoC: HiSilicon Kirin 710 12nm octa core (4 x 2.2GHz  Cortex-A73 +4 x 1.7GHz Cortex-A53) con GPU ARM Mali-G51 MP4
  • RAM: 4/6 GB
  • ROM: 64/128/256 GB espandibile fino a 512 GB via microSD
  • Fotocamera posteriore: sensore principale da 24 MP f/1,8, ultra grandangolo da 8 MP f/2,4, sensore di profondità da 2 MP
  • Fotocamera anteriore: sensore da 32 MP
  • Connettività: dual SIM 4G/VoLTE, WiFi 802.11ac dual band, Bluetooth, GPS, GLONASS, microUSB
  • Batteria: 3400 mAh
  • OS: Android 9 Pie con EMUI 9.0
  • Sensore biometrico montato posteriormente
  • Dimensioni: 154,8 x 73,64 x 7,95 mm
  • Peso: 164 grammi

L’HONOR 20i è disponibile nelle colorazioni Gradient Blue, Gradient Red e Midnight Black, al prezzo di:

  • 1599 yuan (210 euro al cambio) per 6/64 GB e 4/128 GB
  • 1899 yuan (250 euro al cambio) per 6/128 GB
  • 2199 yuan (290 euro al cambio) per 6/256 GB

Di questo dispositivo esiste anche una versione speciale 20i AAPE x HONOR allo stesso prezzo della versione da 6/256 GB. Sarà in vendita in Cina a partire da domani, 18 aprile.

OnePlus 7: specifiche della fotocamera e display curvo nella variante Pro (rumor)

Dopo il video render a 360 gradi condiviso mesi fa, il noto leaker Steve Hemmerstoffer (@OnLeaks) è tornato all’azione su Twitter per nuovi succosi dettagli sulla serie 7 di OnePlus.

OnePlus 7 Pro

Iniziamo da OnePlus 7 Pro. Questo smartphone, come mostrato in precedenza, avrà una fotocamera frontale pop-up e una configurazione tripla sul retro. Le specifiche su quella frontale ancora non sono state rivelate, mentre per quanto riguarda la configurazione posteriore, Steve ha dichiarato che sarà caratterizzata da un sensore principale da 48 MP.

OnePlus 7 Pro display curvo

Ad accompagnare questo, ci sarà un teleobiettivo e una nuova ultra grandangolare. Ciò dovrebbe consentire a OnePlus 7 Pro di competere direttamente con la serie Galaxy S10. Inoltre, l’azienda dovrebbe seguire le orme di Samsung adottando un display OLED curvo con un’enorme diagonale di 6,64 pollici.

In una nota finale, il leaker ha anche menzionato l’esistenza della variante OnePlus 7 Pro 5G, confermando così i rumor precedenti.

OnePlus 7

Passando al OnePlus 7, dovrebbe avere un design che si avvicina molto a quello di OnePlus 6T. In effetti, le uniche differenze evidenti sono la griglia dello speaker superiore più grande (audio stereo?) e il modulo della fotocamera posteriore ridisegnato.

Lato fotocamere, così come OnePlus 7 Pro, anche questa variante standard dovrebbe avere un sensore principale da 48 MP, in accoppiata ad un secondo sensore ancora non pervenuto. In base ai rumor, dovrebbe essere un sensore di profondità piuttosto che un teleobiettivo o una grandangolare.

Dal momento che assomiglia al 6T, questo OnePlus 7 dovrebbe avere un display da 6,4 pollici flat, senza curvature, con il classico notch a goccia, nel quale troverà spazio il sensore frontale.

OnePlus 7 tripla fotocamera

Specifiche, data di presentazione e prezzo

Come accennato qualche giorno fa, OnePlus 7 e OnePlus 7 Pro saranno presentati il ​​14 maggio in occasione di un evento di presentazione (ancora da ufficializzare). Parlando dei prezzi, ancora non abbiamo nulla di certo, sappiamo solamente che il normale OnePlus 7 costerà probabilmente tra i 549€ e 599€.

Il OnePlus 7 Pro, d’altra parte, potrebbe arrivare in commercio tra i 699€ e 749€. Per quanto riguarda la variante 5G, questa probabilmente costerà tra gli 849€ e 899€. Parlando di questa variante più costosa, non sappiamo se arriverà in Italia: dovrebbe essere commercializzata in mercati europei ed internazionali selezionati (no USA).

Concludiamo con le specifiche che “conosciamo”. Innanzitutto, tutti e 3 i modelli saranno dotati di Snapdragon 855. Questo chip può essere attualmente trovato nella serie Galaxy S10 di Samsung (variante USA), LG G8 ThinQ e Xiaomi Mi 9, e dovrebbe offrire un discreto incremento in prestazioni rispetto a OnePlus 6 e OnePlus 6T.

Ad accompagnare il processore dovrebbe esserci un minimo di 6 GB di RAM e 128 GB di memoria interna. Tuttavia, dovrebbero essere disponibili anche varianti con 8 GB di RAM e 256 GB di memoria. E chi lo sa, la società potrebbe anche presentare una configurazione di OnePlus 7 Pro con 12 GB di RAM e 512 GB di storage interno (rumor).

Tutti i dispositivi arriveranno con Android 9 Pie out of the box con personalizzazione proprietaria OxygenOS. OnePlus 7 dovrebbe avere una batteria da 3700 mAh mentre OnePlus 7 Pro da 4000 mAh.

OnePlus 7 Pro potrebbe essere presentato tra un mese

Non sappiamo ancora molto in merito alle specifiche e al design finale della prossima serie OnePlus 7, ma stando agli ultimi rumor l’azienda quest’anno dovrebbe prendere spunto da Samsung e Huawei con le serie S10 e P30, ma in che modo? Presentando tre versioni diverse del prossimo flagship, ovvero OnePlus 7, OnePlus 7 Pro e la variante 5G (di OP 7 Pro).

Il tutto ancora non è stato confermato, ma oggi abbiamo scoperto un nuovo rumor in merito alla data di presentazione della nuova serie. Il noto leaker Ishan Agarwal in un tweet qualche giorno fa aveva pubblicato un poster della variante Pro di OnePlus7 con il potenziale slogan “Go Beyond Speed”, e tramite lo stesso tweet, il leaker aveva rivelato che OnePlus 7 sarebbe stato presentato a Maggio. Nella giornata odierna, fortunatamente, il leaker in un nuovo tweet ha nuovamente confermato il mese di Maggio, ma più precisamente che OnePlus 7 verrà ufficializzato a livello globale tra un mese da oggi, il 14 per essere precisi.

Purtroppo, oggi è stata rivelata solo questa notizia, ma ormai siamo ad un mese dalla presentazione, e siamo sicuri che nelle prossime 4 settimane giorno dopo giorno riusciremo a completare il puzzle in merito a questa nuova serie, con notizie sul design e specifiche tecniche sempre più dettagliate e affidabili.

E’ bene come sempre ricordare che si tratta di un rumor e che il tutto sarà ufficiale nel momento in cui OnePlus comincerà ad inviare gli inviti per l’evento ufficiale alla stampa, questo anche se la fonte del rumor, Ishan Agarwal, ultimamente non ne sbaglia una. In ogni caso la data potrebbe essere spostata strada facendo dall’azienda stessa.

A chiudere l’articolo, ricordiamo che OnePlus 7 Pro dovrebbe essere presentato insieme al OnePlus 7 e alla variate 5G; tutti e 3 dovrebbero essere dotati del SoC Snapdragon 855, ma potrebbero differenziarsi per altre caratteristiche come design, dimensioni del display, capacità della batteria e per la configurazione delle fotocamere.